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Veduta di Montecchio

 Via della Chiesa

Facciata della Chiesa

Interno

Altare Maggiore

Campanile

Grande Reliquiario

Dipinto

Tastiera dell'organo

Veduta dell'organo

Etichetta del Costruttore

Canne della mostra

 

 

 

L'ORGANO PAOLI NELLA CHIESA DI SANTA LUCIA DI MONTECCHIO

 

 

Uno degli ultimi modelli prodotti dalla ditta Marcello Paoli di Campi Bisenzio in provincia di Firenze. L'organo ha un ' aspetto moderno , la consolle è separata rispetto al gruppo fonico grazie alla trasmissione elettrica delle valvole del somiere. La macchina è comprensiva di un elettroventilatore posto dietro le canne. L'organo Paoli è presente in due versioni diverse anche nelle chiesa di Libbiano e Cedri, ma questi ultimi essendo modelli precedenti funzionano ancora con catenacciatura meccanica. Anche questo organo è posto dietro L'altare maggiore nel centro del coro del quale occupa quasi tutto lo spazio. Al momento l'organo non è funzionante ma il problema è probabilmente dovuto solo al malfunzionamento dell'elettroventilatore, guasto di poco conto. Le canne insistono sopra un bellissimo dipinto appeso nell'abside, sarebbe quindi necessario spostarlo in un'altra posizione, oppure spostare l'organo trasversalmente.

 

I PAOLI ORGANARI DI CAMPI BISENZIO

Famiglia di organari toscani il cui fondatore, Michelangelo (1777-1854), apprese l'arte presso l'organaro Michelangelo Crudeli di Lucca. Nel 1808 aprì un laboratorio per la costruzione di organi a Campi Bisenzio (Firenze), che sarà la sede stabile anche per i suoi discendenti.

Questa importante dinastia organaria toscana ,fu iniziata da Michelangelo (1777 - 1854) e Giacobbe (1786 - 1855) suo fratello, proseguita dai figli del primo: Felice (1814 - 1845), Paolo (1815 - post 1860), Emilio (1819 - 1851), Lorenzo (1820 - post 1869) e Raffaello (1822 - post 1893), da Giuseppe (1844 - 1921) e Felice (1848 - ?), figli di Paolo, da Ulisse (1865 - 1941), Aurelio (1880 - 1950) e Umberto (1884 - 1956), figlio di Giuseppe, da Danilo figlio di Ulisse e da Marcello figlio di Aurelio; inoltre da Alessandro (1843 - 1859), Pietro (1884 - post 1895) e Felice (1849 - post 1907, coadiuvato dal figlio Odoardo), figli di Raffaello; infine dai discendenti di Giacobbe: i figli Serafino (1809 - post 1854) e Francesco (1825 - 1889); il figlio di questi Carlo (1845 - 1906) e i suoi figli Elvino (1876 - 1911) e Donatello (1887 - ?). I Paoli raggiunsero con la loro attività quasi tutte le zone della Toscana e le regioni limitrofe

I Paoli insieme agli Agati e ai Tronci di Pistoia hanno fatto la storia della scuola organaria Toscana, conosciuta in tutto il mondo.

Tra i suoi numerosi figli e nipoti, Lorenzo (1820-1904), Raffaello (1822- ?) e Felice (1849-?) si trasferirono verso la metà del secolo a Chiavari, aprendo una fabbrica per la costruzione degli organi destinati alle chiese ed oratori liguri, e restaurando ed ampliando strumenti preesistenti rispettandone le caratteristiche e particolarità timbriche e meccaniche. Successivamente aprirono laboratori anche a Recco e a Sampierdarena.

 

 

  

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