LE MURA IN VIA BORGHERUCCI

In
via Borgherucci vi è un solo tratto in cui le mura sono ben
visibili e riconoscibili nella loro costruzione, corrisponde a quello che inizia dall’ex fratino, fino ad
arrivare alla fonte pubblica nella chiostra circa a metà di via
Borgherucci, il fratino, attualmente proprietà Buselli era
anticamente proprietà dei frati di san Vivaldo
e fu concesso per un periodo di tempo ai cappuccini di Peccioli,.
Le
mura sono sotto il livello della strada di circa 3 - 4 metri e per
tutta la loro lunghezza sono servite da sostegno alle case
soprastanti, affacciandosi dal muretto sopra la strada
all’altezza dell’ex fratino , si nota un tratto di muro
sporgente all’esterno composto sia da pietre che da laterizio.
In
questo punto e ben visibile un antico cedimento della struttura,
il quale ha messo in evidenza la formazione a sacco , si nota una
evidente spaccatura di circa 50 centimetri che percorre in
verticale tutto il muro e al suo interno possiamo osservare il
calcestruzzo composto da pietre di fiume
e malta. Continuando l’osservazione in direzione nord si
nota che il muro si riallinea con quello della casa e diventa
omogeneo nelle sue parti, pur continuando a mantenere lo stesso
modulo stratigrafico.
Prima
di questo punto vi è una parte costruita a pietre squadrate
esattamente uguali a quelle gia osservate in altre zone, anche il
laterizio è simile e corrispondente agli altri tratti di mura.
Nella
parte più alta , quella che degrada nella scalinata delle
“grotte” il muro è stato completamente inquartato con un altro a scarpa costruito in laterizio e pietre di fiume,
probabilmente per mettere in sicurezza il vecchio muro che aveva
perso parte della stabilità
come testimonia la lesione che ho descritto sopra.


In
questa zona vi doveva essere anche un butto che raccoglieva le
acque del castello nel lato ovest, del tipo di quello in via
bastioni, è sempre esistente infatti una grossa apertura nella
muraglia in seguito tamponata per motivi igienici, dove tuttora
scorrono le acque di scarico.
In
questo punto l’altezza delle mura raggiunge i 7 metri circa.
Continuando
l’osservazione dalla parte dell’ex convento,
si percorre tutto il tratto di mura sotto le case dove
possiamo osservare sia alcuni contrafforti costruiti per
irrobustire la struttura, sia alcune piccole aperture che forse in
origine erano feritoie del tipo di quelle presenti in vicolo
Petresi.
All’altezza
della fontanella pubblica nella chiostra a circa metà strada
c’era sicuramente una torre del tipo di quella alla
bigattiera , si vedono ancora i resti delle fondamenta
in forma circolare e il piano di appoggio, c’è ancora il
soprapasso che permetteva l’accesso alla parte più alta della
torre e ora è usato come terrazzo, . Negli orti sottostanti sono
osservabili una grande quantità di laterizio e pietrame, nonché
alcune porzioni di muro sempre legato, con la stessa tipologia di
costruzione.
 
 
La
struttura rivolta verso ovest terminava con una grande torre
circolare allineata con il vicolo
Petresi e localizzata esattamente sul piano stradale proprio dove
ora via Battisti forma
una curva. Questa strada infatti è stata costruita alla fine
dell’ottocento e fu necessario l’abbattimento della torre.
Durante l’inventario dei beni della Parrocchia abbiamo
ritrovato una stampa dei primi dell’ottocento raffigurante San
Verano, l’incisore ha raffigurato dietro il santo il paese di
Peccioli in cui si vede bene il torrione in via Battisti e altre
strutture non più esistenti.
La torre è presente anche nel catasto Leopoldino del 1830.
Oggi di questa struttura è rimasta la fondazione e qualche
residuo murario che possiamo vedere sporgendosi da via Battisti
verso gli orti sottostanti.
Da
questa torre il muro continuava in direzione est allineandosi con
il camminamento di Vicolo Petresi. Via Borgherucci usciva con una
porticciola anche
essa presente nel catasto Leopoldino, e con uno stretto viottolo
scendeva ripido sotto il paese, passaggio privilegiato per
raggiungere la fonte nova, unica risorsa di acqua potabile fino al
secondo dopoguerra
 
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