Associazione culturale Tectiana,   ricerche storiche  per  un contributo alla memoria della Valdera e per la valorizzazione dei beni culturali   

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Isbrigato da Peccioli
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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San Michele in Escheto, località trovasi a circa 2 Km. da Lucca ai piedi della antica chiesa di S. Michele in Escheto, famoso monumento di stile romanico del XI secolo, sulla strada Lucca - S. Giuliano Terme - Pisa, vicino all'uscita dell'autostrada. nei dintorni vi è anche un antico monastero ora trasformato in albergo. La chiesa in un bellissimo stile romanico, è completamente rivestita in marmo bianco a tre navate con una apertura laterale, l'ingresso principale è rivolto verso il monte, e l'abside verso la Piana Lucchese. La torre campanaria è in mattoni questo testimonia l'abbattimento, come descritto nell'epigrafia laterale alla chiesa in basso. Dei fatti che riguardano il presunto autore dell'epigrafe ci racconta Batini Giorgio in un suo libro dal titolo "Toscanacci":

 

"E San Michele in Escheto? qui, si, che c e rimasta una memoria.

La lasciò, probabilmente nel novembre del 1313, uno di quei soldati

che fecero la ‘feroce cavalcata”con Uguccione della Faggiola fin

sotto le mura di Lucca Si chiamava Isbrigato da Peccioli, ce

l’aveva con i Lucchesi che in una delle tante guerre avevano disfatto

una torre di Cascina, e doveva essere anche un uomo di cultura,

uno, insomma che sapeva il latino. Infatti dopo che i guastatori

dell’esercito di Uguccione ebbero demo­lito una torre che sorgeva

a lato della chiesa di San Michele in Escheto, il nostro Isbrigato da

Peccioli prese uno scalpello o qualche altro attrezzo acuminato e

incise sulla pietra del lato sud della chiesa questa scritta che è tuttora

leggibile che infatti leggiamo con l’aiuto di Guglielmo Lera:

 

 

 “Quia- Cascinenses-turrim-misere-Lucenses-Hanc-

Cascinenses-destruzerunt-quippe-Lucenses-Isbrigato-de-Pecoli-fecit-

(poiché i lucchesi disfecero la torre dei cascinesi, i cascinesi

distrussero questa dei lucchesi. Isbrigato da Peccioli pose..) Come

dire, quel che è fatto è reso. -"

 

Tratto dal libro (toscanacci)

 di Batini Giorgio

L'epigrafe nella parte alta della chiesa

 

l'abside

 

 

  

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