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| La Chiesa della
Madonna delle Serre
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Le origini
Benché fino ad oggi
non sia stato possibile reperire documenti sull’edificazione della
primitiva chiesa, alcune considerazioni fanno pensare che la costruzione
risalga a prima del 1356. E’ infatti in questa data che si ha menzione
di una chiesa descritta
nei documenti come “ Ecclesia de S. Michaelis de Carpugnano”,
posta alla fine del Sesto di Valdera.
La Chiesa attuale è infatti molto vicina ad una antica struttura ormai
rovinata che mantiene ancora oggi il toponimo di “Carpugnano”.
Nel 1423 si trova ancora annotata
nelle visite Pastorali come “Ecclesiam de S. Michaelis de Carpugnano
in Plebatu de Peccioli”,
a questa data la chiesa non era in buone condizioni, non era curata ed
era priva di un rettore, alcuni mesi dopo (3/3/1423) la chiesa fu
riparata in alcune parti e vi fu nominato un rettore, Ser Antonius.
Dopo il ‘500
Nel 1520 la chiesa si
trova ancora con il nome di S. Michele a Carpugnano, nella visita
pastorale di questo anno si legge che il rettore era certo “ Bastianus
Francisci Gherardi de Peccioli e aveva una rendita di dieci “saccha di
grano”.
Pochi anni dopo fu
livellario della chiesa e di carpugnano Piero di Alamanno Salviati il
quale nel 1538 fondò con i beni della diruta chiesa di S Michele la
compagnia dei Santi Jacopo e Rocco in S. Verano a Peccioli.
Piero de Salviati cedette Carpugnano e probabilmente anche la chiesa di
S Michele a Francesco di Vincentio del Cav. Vangelista Almeni
di Firenze.
Nel 1618 la chiesa fu
visitata dal Vescovo Bernardo Inghirami
il quale dispose che vi fosse celebrata una messa
nella festa di S Michele e una nella festa di S. Antonio.
L’oratorio è in questi anni è chiamato di San Michele alle Formiche,
forse in relazione ad un miracolo accaduto in un’altro tempio dedicato
allo stesso Santo. Il rettore dell’oratorio è Francesco degli Almeni
che si impegna a a fornire come rendita 24 sestari di frumento, 12 giare
di Vino, 1 barile di olio, e 12 scudi all’anno. Gli Almeni in questo
periodo arricchirono la C hiesa commissionando un bellissimo dipinto di
una Vergine con il Bambino.
Nel libro delle
visite pastorali risalente al 1677 del Mons. Carlo Filippo Sfrondati è
raccontato un miracolo avvenuto proprio nella chiesa. Si legge infatti
che nel 1618 il figlio di Domenico di Malerba, un agricoltore di
Lajatico, avrebbe ricevuto dalla Vergine, che è raffigurata sul
dipinto, pane per circa un
mese, passandolo per le fenditure della porta dell’oratorio. Il caso
fu esaminato dal Vescovo di Volterra, e 10 anni dopo fu accertata
l’autenticità del miracolo. Fu imposto quindi al Presbiterio di
Montefoscoli, Giovanni Francesco dei Mancini, di celebrare una messa in
presenza del ragazzo.
La proprietà del
sito rimase agli Almeni di Peccioli fino al 1764, anno in cui l’ultimo
esponente della famiglia, Giuseppe Gaetano Gaspero, morì. In questo
periodo la chiesetta non doveva essere in buone condizioni infatti fu
restaurata, probabilmente a spese della comunità, come possiamo leggere
in una lapide posta su di una colonna del portico : “AD/FU-FA-TA-DI/CHARITA/1740”.
La chiesa ebbe in un
periodo non ben precisato anche la dedicazione alla Madonna della neve,
antico culto nato a Roma nel IV secolo a seguito di un miracolo
consistente in una nevicata avvenuta il 5 Agosto del 358, nel luogo dove
venne poi costruita la Chiesa di Santa Maria Maggiore. Anche alla Chiesa
delle Serre, una leggenda popolare indica una nevicata fuori stagione
avvenuta all’inizio di agosto.
Nel 1776 la chiesa
insieme a tutta la fattoria fu comperata da un commerciante di Livorno,
Giovanni Filippo Berte, il quale appose lo stemma di famiglia che ancora
oggi possiamo vedere ben conservato sul fronte della chiesa. La chiesa
fu anche usata come sepolcreto dalla famiglia Berte, i familiari defunti
venivano posti sotto il pavimento del portico, le lapidi di marmo furono
rimosse quando la proprietà passò ai fondi rustici. I Berte, divenuti
agli inizi dell’800 Dufour Berte,
donarono la campana che si trova ancora sul campaniletto a vela
sul lato sud, sopra vi è scritto: “TERZO RAFANELLI E FIGLI FONDITORI
A PISTOIA AD 1872”
Oggi la chiesetta è
compresa nella proprietà della ex Gaslini, ogni prima domenica di
maggio si celebra la festa con un pellegrinaggio notturno conosciuto
come “la fiaccolata sulle serre”. Anticamente la festa si svolgeva
trasportando, proprio durante la fiaccolata, il dipinto della Vergine
dalla chiesa di S. Verano fino alla chiesa delle serre.
Andrea
Bertini

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