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Il
Gruppo Archeologico Tectiana nasce in Valdera nell’anno 1995 sotto la
guida del prof. Giuseppe Mostardi, oggi Ispettore Onorario della
Soprintendenza Archeologica della Toscana e vice direttore nazionale dei
Gruppi Archeologici d’Italia. Nella sua primitiva formazione, il Gruppo
aveva un unica sede a Capannoli, all’interno della Villa Baciocchi.
Successivamente, anche per la diversa residenza anagrafica dei soci e per
l’interesse archeologico da applicare nei propri Comuni di residenza,
furono aperte le sezioni di Chianni, Terricciola, Palaia, Laiatico,
Pontedera, Ponsacco.
Nel
2001 fu fondata la sezione di Peccioli che oggi conta una trentina di soci
e che si caratterizza per l’eterogeneità formativa di essi: laureati in
archeologia, storia dell’arte, architettura o in altre discipline
umanistiche, laureandi e studenti in discipline storiche, archeologiche ed
artistiche e semplici appassionati (che in genere hanno sempre una buona
conoscenza del territorio pecciolese e della storia locale).
Questa
varietà ha portato alla “convivenza” in seno al gruppo di due filoni
tematici, uno classico “archeologico” e l’altro di tipo “storico-archivistico e
artistico-documentale”. Troviamo così tra le attività svolte,
gli scavi archeologici di Fonte Rinaldi (localizzato dopo l’abitato di
Cedri in direzione di Iano) e Santa Mustiola(ubicato dopo Ghizzano in
direzione Castelfalfi), le ricerche documentarie compiute presso gli
Archivi di Stato di Pisa e di Firenze, l’inventario dei beni artistici
della Pieve di S.Verano ed altre ricerche ancora in corso.
Unitamente alle opere di ricerca archeologica,
la Sezione di Peccioli segue anche attività di ricerca storica,
archivistica-documentale e di catalogazione del patrimonio
artistico.
Questi lavori impegnano già da alcuni anni i
soci “volontari”, producendo risultati di non poco conto.
Sono infatti moltissimi i documenti inediti riportati alla luce,
riguardanti vicende storiche e sociali, le cui memorie erano
svanite con il passare del tempo. Tra le ricerche affrontate
merita menzione la storia della ormai famosa fattoria “ex
Gaslini”, che annovera tra i suoi antichi possessori
importanti famiglie fiorentine come i Salviati , i Medici, e gli
Almeni. Non sono da meno le altre ricerche, che hanno posto
all’attenzione svariati argomenti, come la presenza di una
antichissima campana sulla torre del Bellincioni; la
ricostruzione documentale del villaggio medievale di Catignano
sul Roglio; lo studio sugli antichi terzieri del castello di
Peccioli; l’analisi della cinta muraria medievale; la
localizzazione antica dei cimiteri urbani.
Oltre alle ricerche archivistiche,
l’associazione persegue una vasta attività di catalogazione
dei beni culturali, con l’obbiettivo di contribuire alla loro
conservazione. In questo senso
si è provveduto a inventariare tutti gli oggetti di
pregio contenuti nelle chiese di San Verano e della Madonna del
Carmine, inoltre sono state catalogate tutte le pietre datarie,
gli stemmi gentilizi, e le iscrizioni presenti nel territorio,
lo stesso è stato fatto per gli organi antichi posti nelle
chiese della comunità. Attualmente è in via di ultimazione il
catalogo e l’ordinamento dell’archivio parrocchiale composto
da più di 300 pezzi, tra manoscritti vacchette e documenti
vari, l’intervento è già stato eseguito per l’archivio
della chiesa di Libbiano e prossimamente sarà effettuato anche
a Legoli. Molto importante è la compilazione di un database,
estratto dal catasto Mediceo dell’archivio di stato di Pisa,
comprendente ormai più di 5000 record,
che ci permette di conoscere in tempi brevi i
possedimenti immobiliari e fondiari nella comunità di Peccioli
fin dalla prima metà del ‘500.
L’associazione si avvale di un sito web ( www.isbrigatodapeccioli.it ) che ha preso in prestito il nome da un famoso capitano di origini
Pecciolesi al soldo di Uguccione della Faggiola intorno al XIII
secolo.
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