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Associazione
culturale Tectiana, ricerche storiche per un contributo alla memoria
della Valdera e per la valorizzazione dei beni culturali
Volontariato
per la cultura locale |
| Gli
stemmi gentilizi nei palazzi di Peccioli |
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| Stemma
4 localizzato in via del giardino |
| Scheda
aperta |
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| Troncato,
nel primo di rosso nel secondo d'argento, Forma moderna.
Decorazione accartocciata |
| CARATTERISTICHE |
| MATERIALE |
Pietra
arenaria
panchina Volterrana, ad un esame della pietra
risulta dello stesso colore anche all’interno, non
è quindi ossidazione del macigno |
| TIPO |
stemma
gentilizio |
| PERIODO |
Seicentesco
la decorazione abbastanza semplificata esclude una
collocazione in periodo barocco |
| COLLOCAZIONE |
Facciata
principale sopra un ingresso dell’edificio,
ma non in quello centrale |
| STATO |
Buono
non vi è traccia dei colori |
| INTERVENTI |
consolidamento |
| DECORO |
Accartocciato,
decoro cinquecentesco |
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| NOTE
STORICHE |
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Lo
stemma in via del giardino appartiene alla famiglia Lanfranchi
di Pisa. Casata molto importante in Pisa e nella Provincia. i
componenti si distinsero in cariche pubbliche molto
importanti, sia nel periodo repubblicano che in quello
mediceo. Nell'ordine di Santo Stefano ebbero una commenda,
terza di Pisa fondata nel 1689 con fondo di scudi 2000 sopra
tanti beni st abili posti nella podesteria di Peccioli, in
luogo detto " alla fonte".
A Peccioli ebbero diverse proprietà, tra cui, una casa nel
castello di Peccioli Quartiere di Sant'Antonio di sette stanze
compresi cigliere et un terrazzino su piazza Monsavino, ( vedi
prima scheda), un pezzo di terra lavorativa e ulivata luogo
detto. Fonte Pauoli, casa con frantoio e venti
stanze posta nel Terziere di San Jacopo, una casa con
colombaia e sue appartenenze uso dell'ortolano l.d. Orto de
Pitti, una casa con sue appartenenze con presa di terra in
luogo detto alle mura ovvero in strada, di quest'ultima
proprietà sono specificato i confini, quali: strada delle
mura castellane con torre, presumibilmente la strada delle
mura castellane altro non è che la via del giardino, e la
torre quella tuttora presente a nord dello stabile. Lo stemma
è affisso nella Bigattiera, stabile di antiche origini e ora
appartenente alla Chiesa di San Verano.
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| Per
informazioni sulle fonti contattare l'autore |
| Stemma
5 localizzato in via carraia dentro le mura |
| Scheda
completa |
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| doppio
trinciato abbassato, tre artigli sopra e tre artigli sotto con
una rosa in capo. Lo stemma comprende anche un cartiglio molto
corrotto a
sinistra e destra nel primo possiamo ancora leggere
"ERCULES" nel
secondo "ALMENIS" |
| CARATTERISTICHE |
| MATERIALE |
Pietra
serena tipo Maiano, presumibilmente la pietra arriva
proprio dall’ambito Fiorentino, o Maiano oppure dalle cave
di Gonfolina |
| TIPO |
Stemma
gentilizio con cartiglio |
| PERIODO |
XVI
secolo il nome del rappresentante è sicura testimonianza |
| COLLOCAZIONE |
Facciata
principale, ma spostato sulla destra rispetto
all’ingresso |
| STATO |
Pessimo
gli ultimi pezzi del cartiglio si stanno sfaldando e
non resisteranno a lungo |
| INTERVENTI |
consolidamento
urgentissimo |
| TIPO
DECORO |
Non
presente, nello stemma centrale vi è comunque una
decorazione di tipo cinquecentesco |
| NOTE
STORICHE |
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La
famiglia Almeni, antica e nobile in Perugia fu ammessa a quel
patriziato per aver più volte ricoperto la carica di priore
della città dal 1400 in poi, un ramo di essa fu trascritta
alla cittadinanza Fiorentina nel 1542 in persona di
evangelista,
che fu fratello di sforza cameriere privato di granduca
Cosimo
I, da questi ucciso nel 1566 per ragioni rimaste
tuttora oscure.
Si divise in due linee giunte entrambe al riordinamento
nobiliare Lorenese alle quali fu riconosciuto il patriziato
fiorentino nel 1751
La famiglia si è spenta nel 1764. é questa la sintesi della
storia di questa famiglia che si è intrecciata con quella di
Peccioli fino dal XVI secolo. Lo stemma testimonia
l'insediamento di questa famiglia nel nostro territorio e
forse anche la costruzione o perlomeno la ristrutturazione del
bellissimo edificio di via carraia.Questo fu donato agli
Almeni da
Cosimo I, primo granduca di Toscana, (per approfondire
l'argomento vedi " la
fattoria, la storia nel medioevo" ). Lo stemma è
compreso di cartigli il quale riportano il nome di un Almeni,
Ercole, capitano e figlio di Evangelista. Purtroppo il
manufatto è in pessimo stato e soffre dei mali che la pietra
serena arenaria ha come caratteristici, tanto che la scritta
del cartiglio non è più leggibile come lo era fino a una
decina di anni fa.Gli Almeni ebbero la cittadinanza Fiorentina
e molti di loro coprirono cariche importantissime, hanno
infatti avuto 8 cavalieri del sacro militare ordine di santo
Stefano e 1 cavaliere dell'ordine di Malta. A Peccioli oltre
che il palazzo in via carraia ebbero anche molti terreni che
dovrebbero corrispondere in parte agli ex possedimenti Gaslini
( proprietà dei cittadini di Peccioli)
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| Per
informazioni sulle fonti contattare l'autore |
| Stemma
n° 6 localizzato in piazza Domenico Da Peccioli |
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| Troncato
con aquila a volo spiegato nella parte superiore. |
| CARATTERISTICHE |
| MATERIALE |
pietra
arenaria, tipo di Gonfolina |
| TIPO |
stemma
gentilizio |
| PERIODO |
moderno |
| COLLOCAZIONE |
facciata
principale |
| STATO |
pessimo |
| INTERVENTI |
trattamento
conservativo urgente |
| DECORO |
rinascimentale |
| NOTE
STORICHE |
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Stemma
di una famiglia importantissima in Firenze, i Quaratesi.
insediatisi in Peccioli agli inizi del '600, ebbero alcune
proprietà fino al XVIII secolo. E' da reputa rsi
di loro costruzione il palazzo in piazza Domenico da Peccioli,
dove è tuttora posto lo stemma di cui ci stiamo
occupando.
Attraverso gli estimi medicei del Fondo
Fiumi e Fossi dell’Archivio di Stato di Pisa è stato
possibile risalire all'identificazione.
I Quaratesi fanno parte delle famiglie che avevano
Cavalieri appartenenti
al Sacro Militare Ordine di Santo Stefano in Pisa.
Gli
stemmi dei Quadratesi si possono oggi vedere in diverse parti
della Toscana, tra cui i Palazzi Pretori di Certaldo,
Cutigliano, Pieve Santo Stefano, Uzzano e Pistoia, nelle
chiesa di San Salvatore al Monte, in quella di San Niccolò
d’Oltrano ed infine nella Cappella di Santa Maria Maddalena
dé Pazzi, tutte di Firenze
La
presenza di questa famiglia nel territorio di Peccioli e nella
sua campagna, è stata rilevata solo all’interno
dell’estimo mediceo del 1690. La loro proprietà, sia
all’interno del paese di Peccioli, sia nella campagna
circostante, non era molto consistente, come invece è stato
riscontrato per altre
famiglie di provenienza fiorentina
Le
proprietà presenti all’interno di Peccioli erano
localizzate prevalentemente all’interno del Terziere di
Sant’Antonio precedentemente denominato Terziere di S.Jacopo
(attuale rione Carraia)
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| Per
informazioni sulle fonti contattare l'autore |
Andrea Bertini, Mauro Montagnani
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