Associazione culturale Tectiana,   ricerche storiche  per  un contributo alla memoria della Valdera e per la valorizzazione dei beni culturali   

Volontariato per la cultura locale

Gli stemmi gentilizi nei palazzi di Peccioli
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Stemma 1 localizzato in via Monsavino
                 
CARATTERISTICHE 
MATERIALE pietra  arenaria (pietra serena) , di colore grigio, con poca ossidazione.
TIPO stemma gentilizio
PERIODO Seicentesco, collocabile in un periodo  di 300 anni circa, dal XVI secolo al XVIII
COLLOCAZIONE Nella facciata principale di una abitazione in via Monsavino 
STATO  Pessimo stato di conservazione,  illeggibile e  mancante della parte superiore della decorazione
INTERVENTI  trattamento conservativo della pietra per mantenere la testimonianza di una proprietà gentilizia
DECORO Il decoro accartocciato è caratteristico del periodo che abbiamo ipotizzato sopra
NOTE STORICHE

 

Tra gli stemmi esaminati, questo è   nel peggiore stato di conservazione.  Ormai completamente illeggibile, la identificazione può  essere solo ipotetica.  Basandosi  sugli estimi catastali è emerso che  I Lanfranchi di Pisa sono stati proprietari dell'edificio sul quale è affisso lo stemma fino al 1600 ma altre famiglie che si sono succedute potrebbero avere affisso lo stemma in un periodo compreso tra il secolo XVII e il XIX.

 

Per informazioni sulle fonti contattare l'autore

 

 

Stemma 2 localizzato in piazza Monsavino Palazzo Pescatori

                                                 

Troncato con tre stelle otto punte nella parte superiore. Decorazione  accartocciato
CARATTERISTICHE
MATERIALE Pietra  serena arenaria parzialmente ossidata
TIPO stemma gentilizio
PERIODO Seicentesco, (probabile dal 1500 al 1700)
COLLOCAZIONE Facciata  principale in linea verticale con la chiave dell’arco del portone di ingresso
STATO Buono, mancano alcune scaglie del bordo tra la troncatura centrale, lo stemma è stato affogato parzialmente nello strato di calce dell’intonaco di facciata
INTERVENTI Consolidamento con trattamento conservativo e rastrematura dell’intonaco intorno alla decorazione
TIPO DECORO Accartocciato come da tipologia nel periodo storico di appartenenza
NOTE STORICHE

 

Lo stemma si trova affisso in facciata al palazzo dei signori Pescatori, ma appartiene ad un'altra famiglia, i Barbieri di Pisa, antichi proprietari delle case anticamente esistenti al posto del palazzo. 

I Barbieri di Pisa risultano tra i maggiori possidenti nel territorio Pecciolese dal 1550, e intorno alla fine del 1600 iniziarono a vendere le proprietà, dalle ricerche risulta che i barbieri vendettero alcune proprietà ai Pescatori, che da poco tempo si erano stabiliti nel paese, la vendita riguardò un immobile descritto come confinante con altre proprietà, caratteristica non coincidente con l'attuale palazzo che forma un isolato a se stante. Resta comunque la probabilità che gli antichi edifici siano stati modificati o addirittura abbattuti per far posto alla nuova costruzione.Il fatto che sia stato mantenuto lo stemma dei precedenti proprietari, era una pratica abbastanza usuale, spesso veniva richiesta dai venditori, per lasciare testimonianza della loro antica proprietà, in altri casi si spostava lo stemma a lato del palazzo, per lasciare spazio sopra il portale , posizione privilegiata, al nuovo stemma.   Un sig. Niccolò Pandolfini Barbieri risulta anche testimone al battesimo di Berenice Casanova futura moglie di Luigi Pescatori. 

 

 

Stemma dei Barbieri di Pisa

 

 

Per informazioni sulle fonti contattare l'autore

 

 

Stemma n° 3 localizzato in piazza Monsavino
               
Inquartato di rosso e d'argento nella divisione destra, i pali di Aragona nella sinistra. Forma di tipo gotico germanica
CARATTERISTICHE 
MATERIALE pietra arenaria, panchina volterrana
TIPO stemma gentilizio
PERIODO Medievale si evince dalla forma a scudo la possibilità che lo stemma sia di origine medievale
COLLOCAZIONE Facciata  principale in piazza Monsavino, l’edificio mostra alcuni caratteri di importanza architettonica 
STATO Accettabile ma è necessario un intervento di consolidamento urgente
INTERVENTI trattamento conservativo urgente
DECORO Inesistente oppure coperto dallo strato di malta
NOTE STORICHE

 

 

Questo bellissimo stemma è presente in vari luoghi del nostro comune. E' di sicura attribuzione alla famiglia Gaetani di Pisa. I Gaetani in passato erano una delle famiglie più potenti di Pisa e non solo, Sono tuttora esistenti, a Roma, a Palermo e in altre parti d'Italia. La storia di questa nobile casata attraversa i più importanti avvenimenti della repubblica Pisana e del Granducato. Uno dei primi Gaetani di cui si hanno notizie a Pisa è Giovanni, vivente nel 1083, capitano generale dei Pisani e dei Genovesi all'assedio di Toledo. Un Gaetani, certo Gherardo è menzionato anche in Terra Santa dove combatté durante le crociate. In Pisa ricoprirono le maggiori cariche della repubblica, edificando ponti strade e chiese. Nella provincia ebbero molti possedimenti, tolsero il castello di Fabbrica al Vescovo di Volterra, divenne così loro feudo, per questo vi sono esemplari di questo stemma a Fabbrica, Montelopio Cedri ecc.Un Gaetani cedette il castello di Lajatico ai Fiorentini in cambio della cittadinanza in quella città. A Peccioli i Gaetani hanno avuto in passato sicuramente delle proprietà nel terziere di san Jacopo (piazza Monsavino è in quel terziere) nel 1622 un certo Matteo di Gianfrancesco Gaetani risulta come cittadino fiorentino. Precedentemente, cioè nel 1543, risulta avere il possesso di una casa certo Giovanbattista di Nofri d'Agostino Gaetani  sempre nello stesso terziere. L'arme della famiglia è un vero e proprio concentrato della loro storia, l'inquartato di rosso e d'argento testimonia le origini, è infatti lo stemma civico di Gaeta in provincia di Latina città del quale i Gaetani furono duchi fin dall'alto medioevo, nella partizione sinistra (gli stemmi si blasonano da retro) vi sono i quattro pali di Aragona, infatti certo Berengario fu conte di Barcellona.

 Per il matrimonio di un Gaetani, Corrado con la figlia di Federico II di Svevia furono aggiunte allo stemma le aquile imperiali. Successivamente lo stemma si è arricchito con le insegne dei due capostipiti della casata, il leone rampante, e le bande ondulate, rispettivamente certo Ugone, barone dell'impero e Bonifazio VIII . Questo stemma completo non lo troviamo spesso,  anticamente veniva usato dalla famiglia quello che comprendeva solo i pali di Aragona e lo stemma di Gaeta. In questa versione lo possiamo osservare oltre che a Peccioli anche a Volterra nell'atrio del palazzo dei Priori o anche nel camposanto monumentale di Pisa in un affresco.

 

                       

 

A sinistra lo stemma dei Gaetani a Montelopio, a destra lo stesso stemma sull'architrave nella cappella privata alla Spinucola Cedri

 

 

  

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